Rete Evangelica Fede e Omosessualità di Milano: Gruppo di Valorizzazione e Riconoscimento della Comunità Omosessuale.
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Nome: Gruppo Varco
Gruppo di Valorizzazione e Riconoscimento della Comunità Omosessuale.
Siamo un gruppo omosessuale cristiano, nato con atto del VI Circuito Lombardo-Piemontese dell' Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste, operante nella Chiesa Valdese di Milano come sede locale della REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) il cui scopo è la valorizzazione e il riconoscimento della comunità GLBTQ all'interno delle chiese evangeliche .
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La legge "Concia" contro l'omofobia è stata affossata per una pregiudiziale di costituzionalità. L'«orientamento sessuale» includerebbe secondo chi l'ha avanzata e votata anche «zoofilia, pedofilia, necrofilia, masochismo e sadismo».
Che per alcuni o molti la sessualità nelle declinazioni altre da quella maggioritaria sia ancora da equiparare alla stregua di una perversione è grave, lesivo, e discriminatorio, tanto più nel XXI secolo.
Se poi ciò avviene in un Parlamento che dovrebbe farsi garanzia, nel suo lavoro legislativo, proprio di quella Costituzione che invece qui vediamo calpestata ed offesa la cosa ci indigna ancor di più.
Occorre ricordare che i diritti sono quel complesso di regole finalizzate all'organizzazione di una società, e dunque che il diritto costituzionale è quell'insieme di norme che garantiscono le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini.
Le libertà e i diritti non posso essere che di tutti. Altrimenti sono privilegi.
Stabilire un diritto o estenderne l'applicazione all'intera società rende quest'ultima libera.
In una nazione che si professa moderna, europea, cristiana negare il diritto all'incolumità di una parte della cittadinanza rende privilegiati chi invece ne gode.
Questo sì è incivile ed incostituzionale.
La REFO - Rete Evangelica Fede e Omosessualità esprime tutta la sua amarezza per l'esito dell'iter parlamentare della legge contro l'omofobia ed auspica che con urgenza si trovi rimedio a quella che in Italia come all'estero viene considerata a ragione una pagina nera della democrazia di questa nazione.
La Segreteria nazionale della REFO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità
No all'omofobia. Come cristiani siamo chiamati a testimoniare il primato dell'amore
"I ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali danno la misura di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere": così la pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, in una lettera inviata ad alcune organizzazioni omosessuali italiane. "Gli attentati contro gli omosessuali ed alcuni luoghi simbolo sono troppo frequenti per pensare a fatti ed atteggiamenti individuali, comunque deprecabili. Il rischio è che ci si abitui alla violenza omofoba, considerandola una delle tante forme di violenza difficile da reprimere e da prevenire. Non è così: la scuola ed i media possono fare molto, così come le chiese chiamate a testimoniare prima di tutto l'amore cristiano per l'altro, tanto più quando è perseguitato, offeso o emarginato".
Maria bonafede ha quindi espresso la sua "vicinanza alla comunità omosessuale" e si è impegnata a "sostenere campagne di sensibilizzazione" per "l'affermazione dei pieni diritti di ogni persona, a iniziare dalla prossima manifestazione romana del 24 settembre".
(tratto dal sito della Chiesa Valdese)
Informazioni tratte da un EVENTO organizzato sul social network FACEBOOK.
In seguito ai recentissimi episodi di violenza ai danni di persone gay, lesbiche, transessuali e transgender avvenuti in Italia, abbiamo deciso di organizzare una fiaccolata per promuovere l'uguaglianza sociale di gay, lesbiche, transessuali e transgender in Italia.
Questo evento milanese nasce sulla scia di WE HAVE A DREAM, l'iniziativa nata a Roma per sfidare l'omofobia.
ETERO, GAY, LESBO, BISEX, TRANSEX, TRANSGENDER: CHIUNQUE CONDIVIDA CON NOI QUESTO DESIDERIO DI LIBERTA' E GIUSTIZIA E' IL BENVENUTO.
Il primo appuntamento è fissato per MARTEDI' 8 SETTEMBRE alle 21:00 in PIAZZA OBERDAN (Porta Venezia).
Alla fiaccolata si partecipa da liberi cittadini, sotto la bandiera rainbow a 6 colori (8 per i puristi).
Chi appartiene o milita in partiti, organizzazioni politiche, associazioni ed altre istituzioni non dovrà utilizzare i propri vessilli, simboli ed insegne.
Inizio:
martedì 8 settembre 2009 alle ore 21.00
Fine:
mercoledì 9 settembre 2009 alle ore 23.00
Luogo:
partenza da Piazza Oberdan (Porta Venezia)
Città/Paese:
Milano, Italy
Sabato e Domenica 19-20 settembre 2009: Incontro del Gruppo Varco
L'incontro di apertura delle attività dopo la pausa estiva, si dovrebbe tenere nella splendida cornice della città di Seborga (IM). Domenica mattina il culto domenicale potremmo seguirlo nel tempio valdese di Bordighera (IM). Le partenze dei gruppi automuniti da Milano saranno nella mattinata di sabato 19. Il ritorno a Milano è previsto nel pomeriggio/sera di domenica 20 settembre.
Il costo della sistemazione in B&B è di 15 euro a testa.
In alternativa se non si riuscisse ad organizzare questo evento, a causa dell'eventuale assenza di buona parte dei membri del gruppo, l'incontro si terrà martedì 22 settembre 2008, alle ore 21, a Milano c/o la Sala Arcobaleno come di consueto.
Qualunque variazione di programma, e qualunque informazione, vi sarà comunicata tempestivamente attraverso i nostri consueti canali di comunicazione. Per la partecipazione, per motivi logistici ed organizzativi, è meglio prenotarsi per tempo, comunicando alla nostra segreteria la vostra adesione.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti contattate la nostra segreteria:
Alessandro: webmaster.varco@yahoo.it
Tratto da http://refoitalia.wordpress.com/
La REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) esprime il proprio stupore e la propria indignazione per la grave aggressione compiuta a Roma ai danni di due giovani omosessuali all’uscita del Gay Village.
“Siamo sbalorditi e addolorati da quanto accaduto a Roma” dice Giorgio Rainelli, Presidente Nazionale della REFO “è veramente inconcepibile che nel XXI secolo possano ancora succedere queste cose in un paese che si dice moderno, occidentale e che per di più si vanta delle sue “radici cristiane” e le sbandiera ai quattro venti. Questo episodio ci fa pensare cosa significhi oggi essere cristiani e cittadini democratici e come l’omofobia, a parole negata, pervada la società civile e le chiese cristiane. Che un semplice gesto d’affetto tra due persone possa scatenare queste reazioni non può che preoccuparci e ci fa comprendere l’involuzione sociale, politica e culturale del nostro paese. Un paese che combatte e violenta l’amore non è un paese civile e democratico: questo va detto con forza”.
Commenta l’accaduto anche la pastora valdese Letizia Tomassone, Vicepresidente della FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), intervistata durante l’apertura odierna del Sinodo Valdese e Metodista a Torre Pellice (TO): “Una società intollerante rifiuta ogni diversità nel modo di esprimersi. La violenza è l’unica modalità di relazione con l’altro, che non viene considerato”. L’amore che mette in relazione le persone viene cancellato dalla violenza e dal disprezzo. Esprimo profonda tristezza e amarezza per una società che non sa proteggere l’espressione dell’amore e autorizza il controllo violento della “città”. L’indignazione è maggiore perchè il responsabile non è stato arrestato, alimentando l’idea che sia “normale” prendersela con i “diversi”. Auspico una netta presa di posizione da parte delle autorità.”
Ufficio Stampa
Segreteria REFO
CENA D'ESTATE del Gruppo Varco-Refo, aperta a tutti: membri, amici e simpatizzanti.
Con l'occasione si farà una raccolta fondi per le future iniziative del Gruppo Varco.
Durante i momenti di convivialità ci sarà la relazione del nostro segretario, Alessandro, riguardo all'esperienza dell'European Forum dei gruppi lgbt cristiani che si è tenuto dal 20 al 24 maggio a Helsinki, alla nuova adesione ufficiale del Gruppo Varco a questa importante iniziativa ecumenica ed internazionale, e ai nuovi progetti e proposte per il futuro.
Appuntamento alle ore 20.00-20.30 c/o la Sala Arcobaleno della Chiesa Valdese di Milano (Via della Signora 6).
Per informazioni e prenotazioni contattare la nostra segreteria: webmaster.varco@yahoo.it
Si è svolto lo scorso 7 maggio 2009 nei locali della Libreria Claudiana un incontro con Rabbino Haim Cipriani su Ebraismo e omosessualità organizzato dal Gruppo Varco – Rete Evangelica Fede e Omosessualità in collaborazione con la Parrocchia Vetero Cattolica “Gesù di Nazareth”.
L’incontro vuole essere il primo di una serie volta ad approfondire il rapporto con l’omosessualità delle grandi religioni, aprendo nel contempo nuove strade di dialogo e riflessione.
Il Rabbino Haim Cipriani appartiene alla Sinagoga liberale Lev Chadash della World Union for Progressive Giudaism, che si colloca nell’ampio ambito dell’Ebraismo Modernista diffuso, nelle sue diverse anime, in tutto il mondo.
Lev Cadash è la prima e la più vasta delle comunità progressive in Italia e lavora per la promozione dell’ebraismo in uno spirito di apertura e tentando di trovare il difficile equilibrio tra tradizione religiosa e modernità.
Il contributo di Haim Cipriani è partito da un elemento fondante dell’ebraismo modernista (in sintonia con la recente tradizione delle Chiese Riformate): la lettura storico- critica dei Testi Sacri.
In questa visione il popolo ebraico è più che “il popolo del Libro”, il popolo “dell’interpretazione del Libro”. Il progresso delle conoscenze e delle scienze umane permette quindi letture dei testi sacri ricche di nuovi significati e percorsi.
L’interpretazione è vista in un’immagine come un bastone che percuote la roccia, al tempo stesso con forza e rispetto, provocando l’”esplosione” della roccia stessa e liberandone in questo modo l’energia. L’ebraismo in questa luce si presenta quindi in cammino e continua rigenerazione.
Un esempio molto calzante di queste dinamiche è stata la “riabilitazione” dei sordomuti, che secondo la Torah erano da considerare persone “di serie B” e non soggetti agli stessi diritti e doveri degli altri ebrei.
A partire dal secolo scorso, grazie al progresso delle scienze umane, i sordomuti sono però stati completamente ammessi nella comunità come soggetti portatori a pieno titolo dei diritti e soprattutto dei doveri (i secondi più importanti dei primi nella sensibilità ebraica) di ogni altro ebreo.
Questo processo avviene però senza rinnegare il passato, ma riconoscendo il cambiamento del contesto in cui la legge deve essere applicata (per l’Ebreo i cambiamenti importanti hanno sempre a che fare con la legge).
Un discorso simile può essere fatto per l’omosessualità che al tempo della Torah era associata alla sopraffazione, all’idolatria ed alla prostituzione sacra: non si può dunque sostenere che le condanne contenute nella Torah siano applicabili al concetto di omosessualità come lo intendiamo oggi.
In particolare l’omosessuale può essere associato al concetto di 'anús (אנוס) ossia “obbligato”: in altre parole gli e le omosessuali sono “obbligati” dalla loro natura a non rispettare il modello tradizionale di famiglia eterosessuale e patriarcale (che costituisce il modello nell’ebraismo, come nelle altre grandi religioni), ma proprio a causa di questo obbligo non è possibile imputare loro alcuna “colpa” (rimanendo nei termini giuridici, fondamentali per un Ebreo).
Così come nel medioevo gli Ebrei convertiti coattivamente al cristianesimo sotto minaccia di morte non erano imputabili di trasgressione alla legge, allo stesso modo gli/le omosessuali non sono imputabili di alcuna scelta contro la legge (ad es. il precetto di procreare) perché non seguono altro che la propria natura.
I cardini della famiglia tradizionale (fedeltà, rispetto, patto) si applicano quindi in questa visione anche alla coppia gay/lesbica, anche se un matrimonio gay in senso stretto non è applicabile alla legge ebraica (è bene ricordare che lo Stato di Israele non ammette il matrimonio civile).
Si dovrà dunque trovare forme nuove per una benedizione delle unioni tra persone omosessuali, attraverso dinamiche simili a quelle già in corso in alcune Chiese della Riforma.
Forse il destino dell’Ebraismo delle prossime generazioni, ha concluso Cipriani, sarà proprio quello di trovare queste nuove vie di dialogo per includere chi finora è stato escluso, a partire proprio dalle persone omosessuali.
L’intervento del Rabbino Cipriani è stato preceduto da una breve introduzione di Maria Vittoria Longhitano (Ministro della Chiesa Vetero Cattolica di Milano) e seguito da alcune riflessioni finali della Pastora della Chiesa Valdese di Milano, Anne Zell.
Entrambi gli interventi, ed anche il dibattito che ha concluso la serata con numerosi interventi da parte del pubblico, hanno sottolineato i numerosi punti in comune con le riflessioni in corso in questi anni anche in alcune Chiese cristiane e sulla necessità di un lavoro comune in particolare riguardo ai diritti e doveri delle coppie formate da persone dello stesso sesso.
In occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia il Gruppo Varco (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) aderisce alla proposta partita dal Convegno Nazionale REFO di Firenze che ha invitato le realtà locali ad organizzare Veglie ed Incontri di Preghiera per ricordare le vittime dell’omofobia e chiedere al Signore di liberarci tutti dalle paure che ci impediscono di accoglierci tra noi come fratelli e sorelle in Cristo.
La nostra scelta è quella di vivere questo momento di preghiera in comunione con tutta la comunità e non in un momento separato ed avulso dalla vita della nostra Chiesa. Anziché in una Veglia, la nostra preghiera sarà dunque una preghiera di tutta la Chiesa Valdese di Milano ed avverrà in occasione del Culto di Domenica 17 Maggio 2009, che sarà presieduto dalla Pastora Anne Zell ed animato dai componenti del Gruppo Varco.
Ispirandoci al versetto scelto per le celebrazioni del 2009 tratto da I Giovanni 4,18 “Chi ha paura non è perfetto nell’amore”, vivremo dunque un momento di comunione con la Chiesa di Milano (e con tutti coloro che vorranno essere con noi quel giorno) arricchendo il Culto con le nostre preghiere e testimonianze, ma anche con la nostra presenza visibile.
In questo modo crediamo anche di assolvere al mandato che abbiamo ricevuto dal Circuito ed in tempi più recenti dal Documento approvato dall’Assemblea-Sinodo del 2007, cioè quello di sensibilizzare le comunità locali promuovendo l’accoglienza e la valorizzazione delle persone omosessuali e transessuali".
Tutti/e sono invitati a pregare insieme a noi Domenica 17 Maggio alle ore 10:45 presso il Tempio della Chiesa Valdese di Milano in via F. Sforza 12/A (MM1 San Babila- MM3 Missori. Ritrovo ore 10.30)
Per informazioni webmaster.varco@yahoo.it
Giovedì 7 maggio 2009, alle ore 20.30, in sala Claudiana, presso la chiesa valdese di Milano, si terrà la conferenza con il rabbino Haim Cipriani su “Ebraismo ed omosessualità”, organizzato dal gruppo Varco-Refo di Milano, gruppo di Riconoscimento e Valorizzazione della Comunità Omosessuale.
Il convegno vuole essere il primo di una serie di incontri atti a proporre la riflessione con altre religioni sul tema dell’omosessualità .
Haim Cipriani è il rabbino della sinagoga liberale Lev Chadash della World Union for Progressive Judaism, la più grande organizzazione religiosa ebraica nel mondo. Essa conta più di un milione e mezzo di iscritti alle comunità federate. La sinagoga si colloca nell'ampio ambito dell'Ebraismo modernista, che nelle sue diverse anime è diffuso in tutto il mondo. Lev Chadash è la prima e la più vasta delle comunità progressive in Italia. Lavora per la promozione dell'ebraismo, dello studio e della pratica delle mitzvòt in uno spirito di apertura e di modernità.
Haim Fabrizio Cipriani, membro riconosciuto del collegio rabbinico progressivo europeo, proporrà una interpretazione dell’omosessualità alla luce degli studi e delle tradizioni ebraiche.